Passa al contenuto

Amministrazione Trasparente — obblighi di pubblicazione

La sezione che resta aggiornata, non solo compilata

La sezione Amministrazione Trasparente non si guasta tutta insieme. Si guasta a pezzi, e quasi sempre negli stessi punti.

Dove la pubblicazione è alimentata da un flusso automatico — gli atti che dall'albo pretorio o dall'applicativo di gestione documentale arrivano nella sotto-sezione giusta senza che nessuno debba ricordarsene — la sezione resta viva anche nei mesi in cui l'ufficio è sotto pressione. Dove invece serve un inserimento redazionale e nessuno lo presidia, la sotto-sezione si svuota. Non per negligenza: un adempimento che dipende dalla memoria di una persona ha una scadenza naturale, e prima o poi quella persona cambia ufficio. È lì che ANAC rileva le criticità, ed è un problema di architettura prima che di volontà.

Il secondo equivoco è che pubblicare un file basti. Non basta. Un documento completo ma collocato nella sotto-sezione sbagliata; un dato corretto ma fermo a due anni fa; un atto disponibile solo come scansione non ricercabile: in tutti e tre i casi la voce risulta non conforme. ANAC misura cinque cose distinte — che il dato sia pubblicato, che sia completo nel contenuto, che copra tutti gli uffici tenuti a fornirlo, che sia aggiornato, e che sia in un formato aperto ed elaborabile. Basta un indicatore fuori posto perché la voce non regga.

Cosa è cambiato nel 2026. Dal 22 gennaio 2026 sono vincolanti i tre schemi di pubblicazione standardizzati approvati con delibera ANAC 495/2024 e successivamente modificati: utilizzo delle risorse pubbliche (art. 4-bis), organizzazione (art. 13), controlli su attività e organizzazione (art. 31). Non cambia cosa si pubblica, cambia la forma in cui va pubblicato — e i contenuti già online vanno ricondotti allo schema. In direzione opposta, l'art. 8 del d.l. 19/2026, convertito con legge 50/2026, consente per una parte degli obblighi di adempiere con un collegamento alla banca dati nazionale che quei dati già li riceve, invece che con una pubblicazione autonoma.

Le due novità dicono la stessa cosa da due lati: la conformità si sposta dal caricamento del file alla correttezza del collegamento tra le fonti. Un ente che ha i flussi in ordine ci guadagna. Un ente che non li ha non risolve caricando PDF.

Il servizio si articola su tre livelli, che possono essere attivati separatamente o in sequenza: un assessment che fotografa la situazione reale, una regolarizzazione che chiude le lacune, un presidio continuativo che impedisce che si riaprano. Nel dettaglio, le attività sono quelle elencate qui sotto.

Perché noi. Realizziamo e gestiamo portali istituzionali di Comuni: conosciamo dall'interno le architetture in uso, comprese quelle in cui la sezione non è alimentata dal sito ma dall'applicativo di gestione atti di un fornitore terzo ed esposta al portale tramite widget. Sono due assetti molto diversi da presidiare, e in entrambi sappiamo lavorare — anche interloquendo tecnicamente con il fornitore dell'applicativo quando la correzione va fatta a monte, che è il caso più frequente e quello in cui l'ente da solo si arena.

Abbiamo realizzato integrazioni automatiche tra albo pretorio e Amministrazione Trasparente, con correlazione dei provvedimenti alle procedure della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici a partire dal CIG, secondo l'art. 28 del d.lgs. 36/2023 e la delibera ANAC 264/2023, come modificata dalla delibera 601/2023. È esattamente il tipo di flusso che tiene viva una sotto-sezione senza lavoro manuale ricorrente.

Operiamo come Responsabile del trattamento ai sensi dell'art. 28 del Regolamento UE 2016/679, con atto di nomina da parte dell'ente.

Il ciclo attestativo in corso. L'attestazione 2026, riferita all'annualità 2025, è nella fase di monitoraggio: le criticità rilevate a luglio vengono riverificate entro il 30 novembre 2026. Chi deve rimettere in ordine una sotto-sezione ha ancora una finestra utile per farlo prima della riverifica.

Da dove si comincia. Da una valutazione preliminare gratuita della sezione: guardiamo l'alberatura pubblicata, verifichiamo un campione di sotto-sezioni sui cinque indicatori e restituiamo un quadro sintetico di cosa regge e cosa no. Senza impegno, e senza che l'ente debba prima decidere quale dei tre livelli gli serve. Contattaci per fissarla.

Cosa comprende

  • Ricognizione sotto-sezione per sotto-sezione Ogni voce dell'alberatura verificata sui cinque indicatori ANAC: pubblicazione, completezza di contenuto, completezza rispetto agli uffici, aggiornamento, formato.
  • Matrice di conformità Un quadro leggibile in una pagina: cosa è conforme, cosa è incompleto, cosa manca, cosa è pubblicato solo formalmente.
  • Priorità di intervento Le criticità ordinate per rilievo in sede attestativa e per sforzo richiesto, non nell'ordine dell'alberatura.
  • Recupero e pubblicazione dei contenuti mancanti Ricerca dei dati presso gli uffici che li detengono e pubblicazione nella sotto-sezione corretta.
  • Completamento dei record incompleti Campi obbligatori, periodo di riferimento, ufficio responsabile, formato elaborabile al posto della scansione.
  • Adeguamento agli schemi di pubblicazione ANAC Conformità ai tre schemi vincolanti e allineamento a quelli disponibili come riferimento operativo.
  • Correlazione dei contratti alla BDNCP Collegamento dei provvedimenti alle procedure identificate dal CIG, in automatico dove l'assetto tecnico lo consente.
  • Supporto al RPCT nelle interlocuzioni con ANAC Ricostruzione dei dati per la compilazione dei questionari telematici e per la nota di avvenuto adeguamento, che restano atti dell'ente.
  • Presidio continuativo delle pubblicazioni Controllo periodico che i flussi automatici stiano effettivamente scrivendo e che le voci a inserimento redazionale non si fermino.
  • Calendario delle scadenze per periodicità Tempestivo, semestrale, annuale: ogni obbligo con la sua cadenza e con l'ufficio che deve fornire il dato.
  • Supporto al ciclo attestativo annuale Affiancamento a RPCT e OIV nella rilevazione, nella compilazione della griglia e nell'eventuale fase di monitoraggio.
  • Supporto all'accesso civico Istruttoria delle richieste, rispetto dei termini e tenuta del registro degli accessi.
  • Report periodico all'ente Stato della sezione, interventi eseguiti, criticità aperte e scadenze in avvicinamento.

A chi serve

Comuni ed Enti locali che devono rimettere in ordine la sezione, o che vogliono smettere di ricostruirla ogni anno a ridosso dell'attestazione.

Parliamo al Segretario comunale nella veste di RPCT, che della pubblicazione risponde e che ogni anno si trova a raccogliere dati da uffici diversi in poche settimane; al Sindaco e alla Giunta, per la parte di indirizzo e per il regime di responsabilità che il d.lgs. 33/2013 collega all'inadempimento; ai responsabili di settore, che i dati li producono e spesso non sanno in quale sotto-sezione vadano a finire né con quale periodicità; all'OIV o al nucleo di valutazione, che ogni anno deve attestare su griglia e ha bisogno che i dati siano verificabili, non solo presenti.

Il servizio è utile anche quando il portale è di un altro fornitore: interveniamo sulla sezione e sui flussi che la alimentano, non sulla piattaforma.

Riferimenti normativi

Quadro generale. D.lgs. 33/2013. La struttura e l'alberatura della sezione restano quelle dell'Allegato 1 alla delibera ANAC 1310/2016, progressivamente integrate dagli schemi di pubblicazione standardizzati.

Schemi di pubblicazione. Delibera ANAC 495/2024, come modificata dalla delibera 481/2025: tre schemi standardizzati vincolanti dal 22 gennaio 2026 (art. 4-bis, art. 13, art. 31) e ulteriori schemi disponibili come riferimento operativo non vincolante. Cinque schemi sono in sperimentazione volontaria ai sensi della delibera 497/2025 (artt. 14, 15-bis, 15-ter, 33, 41). Lo schema relativo ai contratti pubblici (art. 37) è stato rinviato in attesa di allineamento con il Codice dei contratti.

Ciclo attestativo. Delibera ANAC 168/2026 del 15 aprile 2026, per l'annualità 2025: data di rilevazione al 15 giugno 2026, pubblicazione dell'attestazione e della scheda di rilevazione entro il 30 luglio 2026, fase di monitoraggio dal 31 luglio, verifica della permanenza delle criticità entro il 30 novembre 2026, pubblicazione degli esiti entro il 15 gennaio 2027.

Semplificazione 2026. Art. 8 del d.l. 19 febbraio 2026 n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 20 aprile 2026 n. 50: possibilità di assolvere a determinati obblighi mediante collegamento ipertestuale alle banche dati nazionali che già ricevono i dati. Con l'atto di segnalazione n. 3 del 7 luglio 2026 ANAC ha rappresentato a Governo e Parlamento la necessità di correttivi applicativi: il quadro è in evoluzione, e adeguiamo di conseguenza le sezioni che gestiamo.

Contratti pubblici. Art. 28 del d.lgs. 36/2023, che impone il collegamento tra la sezione Amministrazione Trasparente e la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici; delibera ANAC 264/2023, come modificata dalla delibera 601/2023, per gli atti e i dati da pubblicare e per il collegamento alla singola procedura identificata dal CIG.

Responsabilità. Art. 46 del d.lgs. 33/2013: l'inadempimento degli obblighi di pubblicazione costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale ed è valutato ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato. L'art. 47 disciplina le sanzioni per i casi specifici.

Sull'accessibilità del portale che ospita la sezione, si vedano i riferimenti del servizio Portale istituzionale e siti web per Comuni.

Altri servizi